9 Maggio 2019 I nostri articoli

Al voto per un’Europa dei territori, più giusta, più solidale, più coesa

Fra meno di un mese milioni di cittadine e cittadini europei sono chiamati a formare il nuovo parlamento e il nuovo governo europeo; ciò avviene in una fase molto delicata dell’Europa, attraversata da rigurgiti nazionalisti e da rivendicazioni populiste che vedono nell’Europa la causa dei tanti mali che gravano sulle spalle di milioni di loro da tempo alle prese con una grave crisi che toglie speranza nel futuro.
L’Europa che abbiamo conosciuto in tutti questi lunghi anni ha sicuramente delle responsabilità nell’aver mal governato una crisi di cui non è stata causa, ma ha anche assicurato pace e sviluppo che nel lungo periodo di crisi era e poteva essere tutt’altro che scontato.
Abbiamo tutti la sensazione che a dominare le decisioni (talvolta bizzarre) sia stata più la finanza che non la politica e siamo consapevoli che per garantire progresso e giustizia sociale servano i fondamentali dell’economia ma anche una forte predisposizione a comprendere le ragioni e le cause di tante situazioni di marginalità che ancora ci sono nel nostro continente.
Pensare di risolvere problemi globali chiudendosi nelle nostra piccolissima casa è una illusione e un inganno: tutta l’Europa unita che conta 450 milioni di cittadini è solo il 7% della popolazione mondiale: dove pensiamo di andare e con chi competere nel recinto della nostra piccola Patria? In un mondo sempre più globalizzato c’è bisogno di una forte e coesa comunità che condivida valori, progetti e che sappia difendere i suoi cittadini e se stessa dalle potenziali aggressioni, sotto tanti profili, che potenze mondiali più aggressive non rinuncerebbero ad avanzare.
Sono tanti e importanti i temi della sfida: in primis l’equità e la giustizia sociale, laddove con ciò si intende l’abolizione della povertà e condizioni di vita dignitose per tutti gli abitanti del continente Europa.
La ricerca e la formazione come arma insostituibile per la crescita e lo sviluppo.
L’ambiente come risorsa da difendere per garantire alla future generazioni condizioni migliori delle attuali.
La coesione fisica, cioè le grandi reti che consentono ai popoli una minore distanza sia per il commercio che per rapporti sociali.
I territori come spazi ove le comunità si riconoscono per radici, tratti comuni, modelli di sviluppo e ambizioni di crescita.
La libertà e i diritti civili come condizione minima per riconoscersi in una grande comunità di valori.
Potremmo continuare e altri, mi auguro, che in questa breve ma intensa campagna elettorale sappiano farlo. Noi, civici del Nord Ovest, siamo a fianco di chi meglio sa interpretare questa esigenza e ci affidiamo a loro perché possano farsi carico di questo impegno con forza e costanza.
Io ho trovato nella lista “ Più Europa” nella quale convergono i liberal-democratici di Dalla Vedova, i cattolici democratici di Bruno Tabacci, i radicali di Emma Bonino, le diverse anime del socialismo italiano, Italia in Comune di Pizzarotti e noi Civici, lo strumento più adeguato ad interpretare questa esigenza di rinnovamento ma anche di rilancio dell’Unione Europea.
E nella lista, capeggiata da dalla vedova, io scelgo un uomo e una donna, anzi un ragazzo e una ragazza, con profili ed esperienze diverse ma accomunati dallo stesso spirito, dalla stessa idealità e che sono certo sapranno trasferire a Bruxelles le nostre speranze.

 

 

Lorenzo Tosa

Lorenzo Tosa, 35 anni, giornalista professionista ed esperto di comunicazione politica, ha lavorato con alcune delle principali testate italiane ed è stato responsabile di uffici stampa di aziende e gruppi politici. Di recente ha inaugurato un blog, “Generazione Antigone”, in cui analizza i principali temi d’attualità, che in pochi mesi ha già ottenuto oltre 100mila contatti unici, mentre la propria pagina Facebook personale raggiunge mensilmente 2 milioni di persone. Europeista convinto, crede nei diritti come chiave di progresso e sviluppo e ultimo baluardo contro la deriva nazionalista, sovranista e populista.

 

 

Martina Riva

26 anni, laureata in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano, con una tesi in diritto tributario internazionale sul tema della tassazione dell’economia digitale. Praticante del dipartimento Banking and Finance dello studio legale Ashurst. E’ Consigliera Municipale nel Municipio 7 di Milano e capogruppo della Lista Civica Noi Milano-Beppe Sala dal giugno del 2016. Con l’associazione Città Costituzione, ha portato avanti il progetto “Vocabolario della Democrazia” all’interno delle carceri milanesi di Opera e di Bollate. Si è occupata di reati sessuali con il Centro Italiano per la Promozione della Mediazione. E’ stata capo scout e membro del direttivo dell’associazione Il Laboratorio delle Idee. “Sono membro della Direzione nazionale di Più Europa e ho scelto di candidarmi perché credo che più di tutto, oggi, sia fondamentale che anche i giovani mettano la faccia per il proprio futuro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione Ge9si

LEAVE A COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sedici − 4 =