15 gennaio 2018 I nostri articoli

Euroflora ai Parchi di Nervi – di Anna Sessarego

 

 

Euroflora si terrà ai Parchi di Nervi dal 21 Aprile al 6 Maggio 2018: finalmente è stata confermato l’importante appuntamento con la Mostra di Giardinaggio che ogni cinque anni aveva sede nell’area della Fiera di Genova portando lustro alla città, dal 1966 anno della sua prima edizione.

L’ultima edizione risale al 2011, le intenzioni erano di anticiparla al 2015, anziché 2016, al fine di ampliare l’offerta e fruire dei visitatori internazionali dell’EXPO’ 2015 di Milano, ma per sopravvenuti problemi all’area fieristica genovese, è stata rimandata, poi, di anno in anno.

Nel tempo è stato spesso dibattuto il tema della sua localizzazione e della sua sostenibilità economica ed ambientale, visto che ingenti risorse erano impiegate per scenografici allestimenti prevalentemente interni ai padiglioni fieristici, che al termine della manifestazione venivano smantellati senza lasciare alcun plus valore alla città. Molteplici proposte erano state fatte da voci autorevoli sulla possibile collocazione di settori della manifestazione nei parchi cittadini, che progressivamente nel corso degli anni versavano in uno stato di crescente degrado, per mancanza di cura e manutenzione.

 

Un esempio di questa modalità è la tradizione delle mostre di giardinaggio realizzate nel nord Europa che alla loro conclusione lasciano in eredità alla città ospitante un nuovo parco urbano: infatti questa è l’origine della maggior parte dei parchi urbani realizzati nel nord Europa (ad esempio la recente IGA 2017 di Berlino).

Le mostre di giardinaggio negli anni della ricostruzione erano state finalizzate al recupero dei parchi devastati dalla guerra, poi dal 1975 sono state occasione per la realizzazione di nuovi parchi, in aree libere o in aree industriali dismesse e nelle città più colpite dalla crisi economica per incentivare la ripresa dell’occupazione; esse sono spesso lo strumento per riattivare processi di riqualificazione urbana su ampia scala, e spesso la scelta cade su aree ai margini dell’espansione urbana e particolarmente compromesse dal punto di vista ecologico.

Le città competono tra loro per essere designate ad ospitare le mostre di giardinaggio, viste come opportunità per costruire un parco senza gravare sul bilancio dell’Amministrazione locale, infatti i finanziamenti statali e regionali con il ricavato dei biglietti di ingresso e delle sponsorizzazioni coprono quasi tutte le spese di realizzazione. Certamente, se valutata in base ad un rapporto investimenti-ricavi non risulta essere un’operazione remunerativa, mentre risulta un bilancio positivo dal punto di vista dei benefici economici indotti, le esternalità, dalle molte attività quali alberghi, ristoranti, vivaismo, mano d’opera occupata ecc.

 

La scelta dell’Amministrazione Comunale di Genova di realizzare Euroflora nel 2018 ai Parchi di Nervi sembra voler coniugare varie motivazioni, prima tra tutte di accontentare l’ambizione della città di recuperare la sua identità, di uscire dal ruolo passivo in cui era stata reclusa nell’ultimo decennio, di essere di nuovo protagonista ed attrattiva, on la scelta della localizzazione, non più possibile alla Fiera di Genova, per l’inagibilità dei padiglioni, nei Parchi di Nervi che hanno l’urgenza di essere riqualificati dai danni prodotti dal down burst, l’uragano che il 14 ottobre 2016 aveva causato la perdita di quasi 200 alberi, alcuni caduti o danneggiati irreparabilmente dall’uragano, altri abbattuti per motivi di sicurezza (ed altri ancora sono stati eliminati lungo il confine a sud con il tracciato ferroviario, per adempiere alle richieste di sicurezza delle Ferrovie dello Stato).

 

La successione di parchi pubblici delle ville Serra Gropallo e Grimaldi, situati uno di fianco all’altro, occupano la fascia costiera tra la stazione ferroviaria di Nervi e il borgo di Capolungo, si estendono nella zona pianeggiante retrostante la passeggiata a mare, sono derivati dall’evoluzione del paesaggio delle ville suburbane di villeggiatura, trasformate poi in parchi paesistici nel corso dell’Ottocento. L’impianto planimetrico si sviluppa attraverso percorsi sinuosi concepiti per esaltare diverse sequenze visive, quadri scenografici, realizzate con gruppi di alberi e quinte di vegetazione esotica disposte ad arte, alternando aree aperte e soleggiate con prati e palme a zone ombrose di lecci, cipressi e carrubi, e con quinte arboree lungo la ferrovia che ne  occultavano la visuale dall’interno del parco. La conseguenza del down burst è stata di aver mutato profondamente la percezione delle visuali che avevano caratterizzato le prospettive del parco.

Alcune considerazioni devono essere fatte poiché i Parchi di Nervi, dal punto di vista culturale e scientifico, dovrebbero essere considerati come un monumento storico vivente, un unicum limitato deperibile, irripetibile che rappresenta un valore della comunità, e per questo deve essere tutelato. Il parco è una composizione paesistica in cui il materiale principale è vegetale vivente quindi deperibile, il suo aspetto è il risultato di un perpetuo e mutevole equilibrio nel tempo, un tassello di natura artificializzato dall’ideazione creativa dell’uomo ( cfr. Carta dei Giardini Storici di Firenze, 1980).

 

Quindi il progetto di Euroflora, che ad oggi non è stato ancora diffuso, necessita di particolari attenzioni e cura per il pregio e la fragilità del sito per preservarne le qualità paesaggistiche e il messaggio culturale.

Lo schema delle passate edizioni non potrà essere applicato, sarà molto diverso e possiamo ipotizzare che questa edizione di Euroflora sarà una sperimentazione, una prova generale della manifestazione che sarà organizzata con tempi più dilatati negli anni futuri, e che potrebbe coinvolgere più parchi della città di Genova.

Molteplici saranno le problematiche da affrontare: la dimensione dei Parchi di Nervi è di circa novantadue ettari, inferiore di circa venti ettari rispetto a quella della Fiera di Genova, dove gli stand espositivi, prevalentemente all’interno dei padiglioni, erano compressi tra di loro ed erano in alcuni casi situati su più piani, sistemazione che in uno spazio aperto quali sono i parchi dovrà avvenire secondo una disposizione di maggior respiro tra uno stand e l’altro, di conseguenza gli espositori dovranno essere di numero inferiore.

Gli ingressi e le modalità di visita dovranno essere regolamentate con un numero chiuso di visitatori giornalieri, su prenotazione. La durata della manifestazione di sedici giorni sembra breve se comparata con l’affluenza delle scorse edizioni di 500.000 persone, pertanto potrebbe essere utile prolungarla.

Sarà interessante la sperimentazione che dovrà essere attivata per accedere a Nervi: i collegamenti sono previsti via mare dal Porto Antico, via treno e con un bus navetta che farà la spola dal Levante e dai caselli autostradali, così come è prevista la pedonalizzazione del centro urbano di Nervi.

I tempi che ci separano dall’inaugurazione di Euroflora sono indubbiamente troppo brevi: mancano circa tre mesi all’inaugurazione e secondo le ultime informazioni riportate dalla stampa sono ancora in fase di definizione sia gli aspetti progettuali sia quelli organizzativi. Generalmente per Euroflora l’organizzazione ha sempre richiesto cinque anni per adempiere a tutte le operazioni (concorsi e progettazione delle aree espositive, contatti con espositori, vendita degli spazi espositivi etc.)

Questa sarà una grande opportunità per la ri-valorizzazione di Nervi, delegazione all’estremo ponente della città di Genova, considerata fino all’inizio degli anni ’80, luogo di villeggiatura per le sue bellezze paesaggistiche e per il suo clima mite, a cui negli anni successivi l’Amministrazione aveva ridotto progressivamente le risorse per la sua cura e manutenzione relegandola a “periferia” anziché valore per la promozione dell’intera città.

I Parchi oltre alla recente devastazione causata dal down burst avevano subito una riduzione drastica dei giardinieri addetti alla manutenzione e al contempo un incremento di invadenza da parte della popolazione nei prati (un tempo aree invalicabili…) attualmente utilizzati per ogni genere di attività di tipo campestre, pic-nik, barbecue, partite di pallone, sgambamento per cani, solarium etc.

In sintesi si ritiene che Euroflora dovrà rappresentare il punto di svolta per la riqualificazione dei Parchi, visto che oltre a quanto auspicabilmente rimarrà sul sito delle installazioni floreali, pare che gli stanziamenti per il ripristino delle alberature, abbattute dall’uragano verranno rimandate al dopo manifestazione. Euroflora restituirà ai Parchi di Nervi la loro dignità di Parchi Storici in aderenza al concetto di sostenibilità, “per conservarli e trasmetterli alle generazioni future” oltreché promuovere culturalmente la città di Genova e ridare a Nervi il prestigio e la fama che l’avevano caratterizzata nel tempo.

Redazione Ge9si

LEAVE A COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque + tre =