11 febbraio 2018 1 Comment I nostri articoli

Temevamo  i cosacchi, sono arrivati i barbari?

 

Tutto potevamo aspettarci fuorché l’ardire di un amministratore deciso a riportare la sosta delle auto laddove, non senza difficoltà iniziale,ma con grande risultato finale, oltre 15 anni fa è stata tolta.

Capita a Genova, città austera e riservata, dall’eleganza smarrita che subisce dopo anni di trasandatezza l’affronto di vedere alcune belle vie dello shopping trasformate in anonime e sporche strade per l’incapacità di tenerle ordinate e rispettose delle regole che la amministrano.

E’ di poche ore l’insana decisione dell’assessore alla mobilità del Comune di ripristinare nell’elegante via Roma la sosta, eliminando la corsia riservata ai bus, riducendo ad una la corsia di marcia dovendo sacrificare parte di strada alla sosta delle auto.

Una bestemmia, almeno per me e per chi come tanti cittadini e operatori commerciali, hanno condiviso il percorso di recupero urbano che a partire dalla fine degli anni 90 e fino al 2004 ha caratterizzato la trasformazione della città, creando un asse pedonale di pregio tra la Stazione Principe e Brignole attraverso Via Balbi, Via Cairoli, Piazza Fontane Marose, via XXV Aprile, Piazza De Ferrari, via XX Settembre, San Vincenzo. Attorno la riqualificazione di salita Santa Caterina, largo Lanfranco, via Roma, Piazza Matteotti, Via San Lorenzo e naturalmente l’ampio anfiteatro del Porto Antico.

Rinunciare oggi al pregio di strade pedonali, curate e abbellite da fiori piuttosto che dalla sosta di veicoli, mi pare non corrisponda ad alcun sentimento condiviso.

C’è da sperare in un ravvedimento operoso e nell’autorevole intervento del Sindaco Bucci, sulla cui bocca lo slogan martellante della campagna elettorale, Genova Meravigliosa, di fronte a queste scelte stona davvero.

Arcangelo Merella

1 Comments

Enrico Vigo12 febbraio 2018 at 12:07

L’attuale amministrazione comunale va avanti a provvedimenti isterici e ottusi senza avere le idee chiare su come gestire il problema.

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