10 Maggio 2019 I nostri articoli

VERSO LE ELEZIONI REGIONALI LIGURIA 2020 Stesso stile, stesso metodo, stesso impegno Giovanni Facco

Fra un anno la nostra Regione andrà alle urne e noi ci saremo e non saremo da soli. Sì perché in questi anni sia a livello nazionale e sia sul territorio si sono moltiplicate le presenze di liste    civiche indipendenti (cioè non false liste legate a partiti), tutte contraddistinte dall’attenzione ai problemi locali e dalla necessaria vicinanza al territorio.

Nella nostra Regione  già a partire dall’anno scorso  si è attivato un coordinamento  tra alcune liste   civiche di La Spezia, del  Tigullio, del Savonese  e noi   allo scopo   individuare percorsi  e finalità comuni  per  una rete regionale; alla fine   è emerso    un comune approccio  di metodo, di modo di lavorare  e  di vision sui  molti temi territoriali e  si è  pertanto deciso di procedere   alla costituzione  di una lista civica regionale  con un proprio simbolo  e denominata Rete Civica  Liguria a cui saranno federate le singole liste e chi nel frattempo aderirà alla rete. Ma c’è di più: nell’autunno dell’anno scorso le stesse si sono incontrate con liste presenti in Piemonte, Lombardia e città del Nord Ovest e hanno deciso di costituire una grande lista civica denominata Alleanza civica del Nord Si sta quindi costituendo una capillare rete presente sul territorio. Questo in sintesi è il quadro dentro il quale stiamo operando.

 

Fra un anno la Liguria andrà alle elezioni e noi dobbiamo prepararci   a questa scadenza   con un progetto e con programma già sperimentato nelle passate elezioni comunali genovesi

Allo scopo dobbiamo riprendere le fila del lavoro e organizzare un insieme di incontri per definire un programma, intensificare la presenza sul territorio, lavorare insieme per amalgamare le nostre liste e darci uno stile, un metodo, una identità finalizzata. Su questo aspetto ritorneremo più volte ma con questa breve nota propongo un percorso, limitatamente ai prossimi mesi, organizzato su due fasi; percorso di “preparazione e di allenamento” che dovrà essere poi alla fine dell’anno integrato con la fase 3° relativa alla “campagna   elettorale sul territorio “.

 

  • Prima Fase.

Riguarda gli impegni dei prossimi 3 mesi e che si deve concludere prima delle ferie estive.

Essa si concretizza in un paio di incontri con l’obiettivo di mettere a fuoco ed individuare una prima lista di temi    di interesse locale   con rilievo regionale e alcuni temi trasversali comuni a tutto il territorio.

Questi primi incontri servono a rendere tutti   partecipi dei principali problemi dei territori per facilitarne la conoscenza   perché devono diventare nostro patrimonio di identità.

 (questo processo ci   sarà molto utile per aggregare  i temi   finalizzati al   programma;  noi dobbiamo  segmentare il territorio [ marketing politico ]  per fare emergere a dimensione regionale  tanti aspetti particolari per dare voce al territorio, cui aggiungere qualche specifico  e importante tema  trasversale)  

  • Seconda Fase

Questa fase   che inizierà in autunno   avrà   diverse finalità:

  • Analizzare e valutare le tematiche individuate nella prima fase e scegliere quelle   che faranno parte del programma;
  • Organizzare dei seminari di approfondimento su ognuno dei temi individuati allo scopo di predisporre delle schede analitiche per ciascun tema; i seminari di approfondimento servono anche farci lavorare in modo omogeneo, per darsi uno stile di approccio e un metodo, lavorare in squadra.
  • Da questi seminari di approfondimento uscirà il programma elettore.
  • Predisporre anche “documentazione di attacco sui principali aspetti economici, sociali delle regione confrontando le proposte elettorali a suo tempo fatte e con i risultati realizzati dalla attuale maggioranza e quali risultati ottenuti “; semplici schede ma utile e necessarie nei confronti e dibattiti pubblici durante la campagna elettorale (la polemica con le altre parti politiche dovrà essere specifica, documentata, mirata e non improvvisata);
  • Per raggiungere questi scopi è necessario che già nei prossimi mesi   venga decisa una organizzazione   semplice ma molto finalizzata (alcuni suggerimenti):
    • Costituire un comitato di coordinamento regionale;
    • Predisporre una newsletter: uscita mensile e un responsabile e se necessario un piccolo comitato redazionale; newsletter di un paio di pagine con molte informazioni dal territorio (che cosa si sta facendo ) e uno/ due temi
    • Individuare un responsabile dei seminari di approfondimento che organizza e gestisce i momenti di formazione anche sul territorio;
  • Ps nei prossimi numeri usciranno alcuni articoli e dati dedicati alla Liguria: lavoro, economia, e confronti con altre regioni

 

 

 

Redazione Ge9si

LEAVE A COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 × 3 =