4 Dicembre 2020 I nostri articoli

COLMARE LA CARENZA DELLE INFRASTRUTTURE RILANCIARE IL LAVORO di Federico Pezzoli

 

La Regione Liguria è considerata anagraficamente la più anziana d’Europa.

Una Regione che per gli effetti della grande crisi che ha colpito l’occidente ha visto drammaticamente crollare la propria capacità di produrre Pil, situazione oltremodo esasperata dalla pandemia in corso.

Se è vero che in seguito agli accordi tra CGIL, CISL e UIL con il governo permane lo stato di blocco dei licenziamenti, è altrettanto vero che si stimano almeno 13000 posti di lavoro persi nella sola città di Genova per contratti a termine non confermati.

Urge una netta inversione di tendenza, ce lo chiedono i giovani, spesso privi di sbocchi occupazionali.

Non esistono ricette magiche però sono fermamente convinto che lo sblocco delle infrastrutture possa essere un volano per l’economia ligure. La Pontremolese nello spezzino, la Gronda, l’Aurelia Bis nel savonese sono opere non più procrastinabili. Vanno poi portati a termine il Terzo valico dei Giovi, il nodo ferroviario genovese e quello di San Benigno.

Tutte opere per rilanciare l’economia portuale, vera anima del ns territorio, rilanciare il turismo, risolvere i congestionamenti del traffico e creare migliaia di nuovi posti di lavoro.

Va poi difeso e rilanciato il tessuto industriale, quello della siderurgia poi è una vicenda emblematica, un simbolo, un patrimonio di competenze, aree e maestranze dal quale non si può prescindere.

Se è vero com’è vero che la situazione generale è complessa, sono altrettanto convinto le opportunità che derivano dai finanziamenti europei del Recovery Plan con una coraggiosa politica riformista che sappia unire le migliori competenze creerà le condizioni per il rilancio della ns economia.

Lo dobbiamo alle nuove generazioni, lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi.

Redazione Ge9si

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