IL MIO PROGRAMMA

Il mio impegno in Consiglio Regionale si caratterizzerà per sostenere, senza compromessi e con determinazione, le seguenti proposte che integrano e ampliano il programma che la lista Massardo ha delineato e che condivido in particolare sulla questione della Sanità ( riorganizzazione territoriale e nuovi ospedali a partire da quello del ponente genovese) dell’Ambiente e  del Welfare:

GENOVA BELLA!

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Il rilancio dell’economia e la svolta economica:

  • Centralità del sistema portuale ligure: fare di Genova il primo porto del  Mediterraneo a servizio della bassa Germania, della Svizzera, della Francia: tutti gli sforzi finanziari, infrastrutturali devono concentrarsi sulla questione della portualità ligure avendo ben chiaro che le risorse comunitarie devono essere investite per rilanciare l’economia ed in particolare quegli elementi di carattere strategico destinati a durare nel tempo e produrre benefici per tutta per la comunità ligure
  • Aiutare la CRESCITA DIMENSIONALE DELLE IMPRESE :le nostre imprese sono troppo piccole per poter competere ( il valore medio  dell’export per operatore è di circa 1 mln; il salto dimensionale secondo dati ormai consolidati  a livello internazionale  fa aumentare la produttività di circa il 20%
  • CONCRETO SOSTEGNO ALLE START UP: invertire la rotta che posiziona la Liguria tra le regioni più arretrate del Nord ; rivedere completamente le funzioni e il ruolo delle società regionali  FILSE e Ligur Capital in funzione del supporto alla creazione di nuove imprese specie di iniziativa giovanile. L’imprenditoria giovanile è la linfa del nuovo tessuto imprenditoriale. Ma chi ha il coraggio e il talento per avviare una nuova impresa ha bisogno dell’aiuto del sistema bancario e delle Istituzioni. La regione può giocare un ruolo importante così come altre regioni hanno fatto e stanno facendo, la Liguria è indietro: nel prossimo ciclo legislativo le cose devono cambiare e le società della Regione come Filse ( Finanziaria ligure per lo sviluppo economico) e Ligur Capital devono impegnarsi a sostenere le nuove imprenditorialità.
  • Aiutare le imprese nelle ATTIVITÀ INNOVATIVE DI PROCESSO E DI PRODOTTO (in Liguria solo il 38% delle imprese svolge attività di innovazione: - 7-8 punti sulle altre regioni del nord); queste prime due azioni aiutano lo sviluppo di una occupazione  di qualità;  attivano   processi  organizzativi - produttivi più complessi che richiedono necessariamente  risorse ad alta professionalità e scolarità; inducono  maggior sviluppo  tecnologico di prodotto e di processo e   più export.
  • RENDERE ATTRATTIVO QUESTO TERRITORIO adatto per attività imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza, che consumano poco spazio (può qualificare la città, il commercio di qualità e i servizi connessi modello Enrico Moretti in Usa);
  • Favorire la costituzione di una scuola DI MANAGEMENT INTERNAZIONALE sulle tecnologie, per aiutare le imprese e in particolare gli imprenditori ad un approccio strategico al mercato; (Università, Unioncamere, Associazioni imprenditoriali, Ordini professionali ecc );
  • Creare una struttura di ORIENTAMENTO E DI MONITORAGGIO DEL MERCATO DEL LAVORO con Unioncamere , Ufficio Scolastico  Provinciale, Regione e imprese  ; la finalità  è quella di orientare gli studenti delle scuole superiori  e le loro famiglie alla  conoscenza  della struttura produttiva genovese  e  all’andamento del mercato del lavoro  e anche delle    relative  previsioni.
  • Creare un OSSERVATORIO SULL’ ATTRATTIVITÀ DEL TERRITORIO; la finalità è individuare i fattori di eccellenza   che imprese- investitori   apprezzano della città e le criticità che invece ne impediscono lo sviluppo; non vi è alcun motivo logico per investire in un territorio non attrattivo; la Regione ha bisogno di investitori; l’imprenditoria industriale e dei servizi   ligure ormai è assente su questo terreno, anzi lo sta abbandonando;
  • Un territorio è attrattivo  SE PUÒ OFFRIRE  un sistema di servizi  di alta qualità; e  su questo terreno  il pubblico  gioca un ruolo determinante (  Regione , Comune, Università, Porto, Centri di ricerca );  i servizi sul territorio sono ormai da anni  monitorati e confrontati  con benchmark  nazionali   e Genova e la Regione  si dovrebbero  collocare tra le prime città/regioni  del paese ( ma oggi   non è affatto  cosi ):  La Regione  non ha un progetto  di quello che dovrà essere nei prossimi  10-20 anni : molta narrativa e propaganda !! Solo la coerenza tra piano e azioni di buona amministrazione e buon governo   rende credibile un progetto e fa crescere la credibilità
  • La Regione e la sua città capoluogo deve dotarsi un PROGETTO STRATEGICO DI COME devono ESSERE nei prossimi anni: progetto che rappresenta una bussola che guida gli investitori, gli amministratori, le imprese, e altre istituzione pubbliche; il progetto va venduto e presentato nelle piazze di affari del mondo come fece 25 anni fa Milano, che oggi beneficia di quella scelta lungimirante.
  • L’ECONOMIA DELLA CONOSCENZA può fare da collante (high-tech, la cultura, innovazione, università, centri di ricerca, etc); progetto certo non nuovo: ma non è MAI decollato, non ha raggiunto la massa critica per diventare trainante (non dico il principale), anzi abbiamo perso pezzi importanti di un passato industriale e terziario;
  • si rischia un costante declino non di un pezzo di sistema ma di tutto il sistema:  da partire dal settore industriale i nel suo complesso,   da quello   high-tech,  delle start-up innovative, dei servizi di qualità e ad alta intensità di conoscenza  , del settore commerciale, di un turismo “  che rimane povero “ un sistema produttivo altamente integrato e di qualità muove e tiene insieme anche settori e servizi  tradizionali indispensabile in territorio “maturo  come il nostro “ ;
  • Bisogna favorire e creare le condizioni perché i soggetti   lavorino sul tema [imprese industriali, del terziario, delle professioni, sindacati…] facciano SISTEMA, per andare nella STESSA DIREZIONE;
  • Genova   deve però lavorare per ritrovare/ definire una sua IDENTITÀ “PRODUTTIVA QUALIFICANTE e IDENTITARIA “: ora c’è un insieme di tante cose (di quello che rimane …)  Un sistema non governato (c’è   un po’ di passato, un futuro di terziario povero, un turismo mordi e fuggi); questo quadro è pericoloso perché non produce ricchezza, genera una occupazione a bassa qualificazione che produrrà rischi.
  • Abbiamo ancora un patrimonio di 15.000 imprese e 35.000 occupati ad alta qualificazione: da qui bisogna ricominciare.
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Impegno a rafforzare la cabina di regia del Nord Ovest

finalizzata a condividere nell’ambito macroregionale le scelte più importanti relativamente a funzioni di comune interesse: infrastrutture, logistica, ricerca e università, salute, sostenibilità ambientale con riguardo in particolare ai trasporti urbani e extraurbani. La cabina di Regia del Nord Ovest ha dato ottimi risultati nella condivisone di soluzioni per rafforzare la logistica del Nord Ovest nel rapporto di grande collaborazione tra Regioni, Ferrovie dello Satto, Associazioni del settore e sistema Portuale. Ma non sono gli unici settori sui quali è possibile realizzare forti intese interistituzionali su altre importanti funzioni.

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Autonomia finanziaria

assegnazione alla regione di una percentuale tra l’1 e il 2 % del gettito IVA generato dai porti liguri con il quale finanziare interventi di carattere strategico anche nel sociale e ridurre l’addizionale regionale IRPEF.

GENOVA CHE FUNZIONA, SICURA E VIVIBILE!

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Politiche per i giovani

condivisione e sostegno al programma “Eredità per i giovani” previa determinazione dei costi e individuazione delle risorse. Trattasi di un progetto elaborato da un gruppo di giovani impegnati nel sociale, teso a riservare a tutti i nati in Liguria una piccole dote finanziaria in accumulo fino al compimento dei 18 anni al fine di consentire prosecuzione degli studi o esperienze di lavoro con l’obbiettivo di farli restare in Liguria e impedire la decrescita economica e demografica. ( Vedi in dettaglio il progetto pubblicato sul sito).

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Politiche della casa

recupero abitazioni dei centri storici e realizzazione di strutture atte ad ospitare giovani studenti o coppie a canoni agevolati in presenza di abitazioni con anziani soli a cui dare sostegno. Un poderoso piano di recupero delle abitazioni del centro storico ed in particolare di alcuni settori non solo garantisce la riqualificazione di arre in forte degrado ma costitutisce occasione per nuove forme di coabitazione tra studenti e anziani. Favorire l’insediamento di giovani studenti a canoni agevolati a fianco di anziani soli è una formula di solidarietà generazionale che ha solo grandi benefici.

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Politiche per la famiglia

Regione a costo zero per i bambini, gratuità di tutti i servizi e per le attività ricreative, culturali e sportive (fondi reperibili con l’autonomia finanziaria di cui al punto 2.

Occorre invertire la pericolosissima curva della denatalità favorendo e aiutando le giovani coppie a fare figli alleggerendo il gravoso costo del mantenimento. La Liguria deve essere regione che attrae giovani per le politiche a loro favore che riesce a sviluppare

GENOVA CHE GUARDA AL FUTURO!

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Trasporto Pubblico

integrazione societaria e organizzativa tra trasporto ferroviario e su gomma per un’offerta di trasporto efficiente e sostenibile anche sotto il profilo economico; la realizzazione della metropolitana di superficie in conseguenza della realizzazione del nodo ferroviario di Genova ( dirottamento dei treni interregionali sulla nuova bretella tra Voltri e Principe), garantisce un’offerta di treni molto elevata nell’area centrale, diventando la linea ferroviaria la vera spina dorsale del trasporto urbano. Le linee su gomma devono adattarsi al servizio ferroviario per dare un’offerta completa, efficiente e adeguata alla domanda. In questo contesto una regia pubblica unica è la sola garanzia per un servizio di qualità e dai costi controllati.  Inoltre devono essere adottati strumenti efficaci di controllo sui contratti di servizio delle aziende di trasporto. La gratuità dell’abbonamento annuale per 0-16 e riduzioni per studenti fino a Università resta una proposta per noi di rilevante interesse, del tutto compatibile e orientata alla vera riduzione del traffico privato e ai conseguenti costi esterni che esso determina; la diffusione di intermodalità con sistemi a nullo impatto ambientale e in modalità condivisa costituisce l’integrazione ottimale con il trasporto pubblico e collettivo.

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Valorizzazione dell’entroterra

per ridurre lo spopolamento, rendere resiliente il territorio; portare la fibra in tutti i centri abitati anche i più piccoli  per garantire accesso ai servizi civici, sanitari, sociali  e alle informazioni. Aiutare anche con adeguati percorsi formativi i giovani che hanno voglia e interesse a curare la filiera agroalimentare del nostro territorio: una risorsa indispensabile per salvare il nostro entroterra.

Rivedere sistema di connessione tra entroterra e costa sia sotto il profilo dell’adeguamento delle infrastrutture stradali che del sistema di trasporto, specie per studenti e lavoratori. Strade da manutenere con costanza, costi di trasporto per studenti e lavoratori da rivedere.

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Liguria Regione più green d’Europa entro il 2030

il valore ambientale del nostro territorio è immenso; in poco spazio sono racchiuse eccellenze paesaggistiche, condizioni climatiche uniche, un patrimonio artistico e culturale immenso. Valori che non solo servono a rendere più felice e serena la nostra comunità ma costituiscono elementi di attrattività indispensabili per favorire insediamenti di imprese, turismo di qualità, e ora anche sito ideale per lo smart working. Traguardare obbiettivi di assoluta qualità ambientale è un obbiettivo credibile in un lasso di tempo compatibile con i cambiamenti radicali che sono richiesti.  Lasciamo ai nostri figli e nipoti una terra più bella di quella che abbiamo trovato.

Ma anche ai molti studi di progettazione e consulenza in ambito portuale, legale e fiscale.

Tutte queste realtà vanno sostenute e valorizzate per offrire di nuovo l’immagine di una città colta, che compete e attrae.

Per questo propongo una serie di eventi in grado di rilanciare e amplificare questa immagine moderna della città. Tra questi, per esempio, l’utilizzo della Sopraelevata come grande parco lineare urbano a seguito della costruzione del tunnel sub portuale, un Festival permanente dell’Economia del Mare, un Gran Premio di Formula E (la Formula 1 di auto elettriche) con la creazione di un circuito cittadino, un Festival annuale dei cantautori con la creazione di bistrot musicali permanenti nelle zone ex portuali.

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Politiche per la tutela degli animali

una regione amica degli animali e che sa apprezzare il supporto che essi danno alla popolazione anziana. Attivare l’Osservatorio regionale per la tutela e il controllo della popolazione animale al fine anche di sensibilizzare i Comuni e la cittadinanza contro l’abbandono di animali, e la prevenzione del randagismo, attivare il censimento dei canili e dei gattili, promuovere la conoscenza per la migliore informazione sul possesso di animali; campagne di adozione di cani e gatti contro l’abbandono, riordino dell’anagrafe canina, contenimento dei cinghiali con  metodi non cruenti. Introduzione della PET CARD al fine di introdurre agevolazioni tariffarie per la cura degli animali delle persone anziane.  Avviare la Consulta delle Associazioni  ( sulla tematica politiche per la tutela degli animali  vedi osservazioni più dettagliate a parte)

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Contro le diseguaglianze: un piano per dare opportunità ai giovani

Genova è una città divisa, la Liguria è una regione divisa. Le disuguaglianze tagliano la nostra società tra chi ha e chi non ha, lasciando indietro tanti mentre pochi, fortunati, vanno avanti. In particolare, tante ragazze e tanti ragazzi, oggi, non riescono a costruirsi in autonomia un percorso di vita soddisfacente. Le generazioni dei nonni e genitori hanno sperimentato con chiarezza un balzo in avanti: per loro maggiore ricchezza e progresso sociale si sono materializzati in modo tangibile. Le nuove generazioni, figli e nipoti, sanno che staranno peggio, che non potranno vivere quella stessa progressione sociale.

Il percorso di studi è un indicatore: di una prima elementare di 20 alunni in Liguria sappiamo che appena 7 riusciranno a immatricolarsi all’università nei tempi, invece 13 resteranno indietro. Qualcuno dirà che falliscono perché non meritano. Eppure, è vero il contrario. Basta poco per trovarsi dalla parte sbagliata delle fratture che tagliano la società. Lo può testimoniare chiunque: chi sta studiando o ha da poco terminato gli studi pensando alla sua classe, chi è più grande ricordando la storia dei compagni di figli e nipoti.

Il futuro dei giovani è abbandonato al caso. Non stupisce che, a Genova, 3 scuole professionali e tecniche su 5 presentino un livello sociale basso delle famiglie dei loro studenti, contro soltanto 1 liceo su 4.

Nascere in una famiglia fragile, crescere in un luogo periferico, avere la sfortuna di non trovare insegnanti e adulti che abbiano voglia di investire su di te sono generalmente condanne a vita. Viceversa, chi riesce è stato bravo, certo, ma avrà avuto la sua quota di fortuna in un territorio che nega sistematicamente opportunità ai giovani.

Questa divisione è iniqua ed è anche insostenibile, perché rende sempre più squilibrato il nostro territorio. Infatti, i giovani liguri più fortunati scappano altrove appena possono, gli altri restano qui impantanati; chi poi nasce fuori, molto difficilmente considera di venirsi a stabilire qui.

Sappiamo che il nostro futuro è indissolubilmente legato al progresso delle nuove generazioni. In particolare, misura di questo progresso è quanto riusciremo a portare avanti chi resta indietro. Per contrastare la crisi, è necessario invertire rotta. Dobbiamo lottare contro le disuguaglianze che colpiscono i giovani. Dobbiamo costruire un sistema che crei e ridistribuisca opportunità.

L’obiettivo è ambizioso: serviranno un lavoro lungo e una strategia fatta di studio e numerose iniziative, ma dobbiamo attivarci subito ed essere incisivi. Perciò, in vista dell’elezione regionale di primavera, chiediamo alle forze politiche progressiste di sostenere l’adozione in Liguria, in via sperimentale, dell’eredità per l’autonomia dei giovani, proposta nazionalmente dal Forum Disuguaglianze Diversità.

Nell’ipotesi di Genova che osa, l’eredità per l’autonomia dei giovani consiste di una dotazione monetaria progressiva e incondizionata, attribuita a ogni 19enne. Si tratta di un sostegno rilevante nell’età in cui si compiono scelte di vita fondamentali, per favorire la realizzazione personale e la partecipazione sociale dei giovani. La dotazione è accumulata di anno in anno con l’accantonamento di risorse regionali, ma anche dei comuni e private, in uno specifico fondo vincolato e gestito secondo criteri di finanza etica. L’importo massimo della dotazione è di 40 mila euro per chi proviene da famiglie meno abbienti; il costo complessivo a regime sarà di 120 milioni, cioè appena un cinquantesimo della spesa effettiva della regione, che supera i 5,5 miliardi.

L’eredità deve essere parte di una strategia più ampia di costruzione di un nuovo welfare per combattere le disuguaglianze. Perciò, con le scuole dovranno essere istituiti percorsi di affiancamento dei beneficiari, rispetto all’impiego della dote. Inoltre, il fondo vincolato potrà essere impiegato per altri interventi diretti al contrasto delle disuguaglianze tra i giovani, come il recupero di alloggi e di spazi per attività imprenditoriali, sociali, culturali e creative.

L’eredità è un investimento di tutta la regione sul futuro. È un investimento su quei giovani su cui altrimenti non punterebbe nessuno.

L’eredità vuole far uscire da una condizione di minoranza chi, oggi, escluso da qualsiasi misura di welfare, è costretto a ridimensionare la portata dei propri sogni, o ha smesso addirittura di averne. Per questo avrà un effetto dirompente: investire sul futuro dei giovani significa investire sul futuro e il benessere di tutti.