9 Novembre 2020 I nostri articoli

REGIONALI 2020: UNA FORTE DELUSIONE di Arcangelo Merella Presidente GE9SI

 

Eravamo certi, dopo il lungo e impegnativo percorso avviato molti mesi prima, di poter raccogliere attorno alla lista “Massardo Presidente” almeno il 4% dei voti dei liguri, dopo lo strappo  che si è consumato all’interno del fronte “progressista” con la scelta del PD, del movimento 5 Stelle e dei movimenti di sinistra più radicale di convergere sulla candidatura del giornalista Ferruccio Sansa anzichè su quella dell’ex preside della facoltà di ingegneria di Genova Prof.Aristide Massardo, fino all’ultimo momento dato tra i più probabili candidati alla presidenza di una coalizione molto ampia che andava dai civici riformisti a movimenti di sinistra più radicali.

Questa ipotesi era considerata minacciosa per la vittoria del centro destra che invece si è avvantaggiaeo anche dalle divisoni molto forti all’interno della coalizione sfidante.

Il rifiuto del PD/5Stelle della candidatura Massardo ha rafforzato il fronte riformista, civico e liberal democratico dal quale la candidatura di Massardo era emersa, offrendo pertanto l’opportunità di una sfida che aveva in se non solo la ricerca di una affermazione autorevole alle elezioni regionali ma, proprio in virtù di un auspicato successo, la possibilità,in nuce, di palesarsi sulla scena nazionale di un terzo polo in grado di rappresentare quell’ampia parte di elettorato riformista e liberal democratico sempre più distante dalle urne.

Con questo spirito i civici liguri,identificati in Alleanza Cicica per la Liguria,  PSI, Più Europa e Italia Viva hanno ritenuto doveroso inserirsi nella sfida regionale con una propria lista a supporto del prof. Massardo. Purtroppo per tante ragioni questa piccola coalizione si è indeboltita al momento della formazione della lista perdendo, lungo la strada il supporto di Alleaza Civica, subendo, nei fatti l’egemonia di Italia Viva e relegando i civici genovesi ad un ruolo marginale, privati persino della possibilità di una loro identificazione nel simbolo elettorale.

Un insieme di errori che si sono manifestati tali nel deludente risultato posto che la lista non ha raggiunto nemmeno il 3% dei consensi. E’ vero che oramai in questo tipo di elezione, senza la possibilità del ballotaggio, prevale la tendenza al voto sui poli più forti ma è anche vero che la lista contava sulla delusione degli scontenti della candidatura del giornalista del Fatto e della simpatia dell’elettorato riformista e liberal democratico poco propenso a dare la fiducia alla coalizione di destra a trazione salviniana ( anche se il risultato ha poi dato altre indicazioni).

Ma alla fine si contano i voti che valgono di più di qualsiasi chiacchiera e il voto non ci ha premiati.

Ci sarebbe, e ci sarà tanto da discutere e ancor di più da imparare dagli errori commessi, ma a me corre l’obbligo, il dovere e il piacere di esprimere un sincero ringraziamento a quelli che, malgrado tutto, mi hanno dato ancora fiducia e a tutti coloro che hanno votato i singoli candidati e la lista.

Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e prepararci, seriamente, alle prossime elezioni comunali di Genova (2021) con un occhio di attenzione a quelle di Savona della prossima primavera.

Lo faremo rafforzando la nostra presenza sul territorio non appena le condizioni ce lo consentiranno. Passato questo brutto periodo di necessarie costrizioni apriremo due punti di ascolto sul territorio genovese per offrire ai cittadini un punto di appoggio e per avviare una selezione dei candidati ( ce ne vorrano tanti) per il rinnovo del Consiglio Comunale e dei Municipi.

 

 

Redazione Ge9si

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